Equilibrio e tanti gol, ma a Vazzola il Cornedo prevale sul Miti Vicinalis

Ultima giornata di campionato anche nel girone B di Serie B.
I punti in palio a Vazzola non avevano un peso specifico così importante, dal momento che entrambe le formazioni avevano già centrato l’obiettivo della permanenza in Serie B. Tuttavia concludere al meglio la stagione, e cioè con una vittoria, rappresentativa sicuramente la spinta e il propulsore per scendere motivati in campo e prevalere sul rispettivo avversario. A portare a casa i tre punti è stato il Futsal Cornedo che in una gara molto equilibrata ha avuto la meglio sul Miti Vicinalis.

LA CRONACA – Pronti, via! Nemmeno il tempo di prendere posto comodamente sul divano per assistere alla diretta video del match che il Cornedo non solo sblocca la gara, ma raddoppia addirittura le distanze. Nei primi ventuno secondi di gioco la compagine vicentina va in gol con Gonella prima e Brancher poi. La reazione dei padroni di casa non tarda più di tanto ad arrivare con Laino che al 6′ intercetta un pallone circa sulla trequarti campo e scaglia in rete con potenza il pallone dell’1-2. È sempre il numero #8 di Rio de Janeiro a portare il punteggio in parità quando al 9′ senza problemi insacca di testa sottomisura un pallone vagante in area di rigore. Il Miti Vicinalis cerca di premere sull’acceleratore, ma altre occasioni realmente pericolose faticano a palesarsi. Così, al 15′, nel giro di una quarantina di secondi, il Cornedo assesta altri due ganci quasi da K.O. ai trevigiani: Degeneri con un grande tiro sotto la traversa e Brancher con una deviazione decisiva sulla punizione violenta battuta dal portiere Marzotto fissano il parziale sul 2-4.
Nel secondo tempo il copione non cambia: la truppa di Peruzzetto e i ragazzi di Dal Santo provano più volte a imbastire azioni pericolose ma senza successo. Al 25′ è ancora protagonista Brancher che firma la personale tripletta, valevole per il provvisorio 2-5. Tre minuti dopo Laino risponde a tono all’avversario firmando anch’egli il personale hat-trick. È Osmani invece a chiudere la splendida azione  corale che al 34′ porta il punteggio sul 4-5, alimentando le speranze del Vicinalis di completare la rimonta. Il buon momento del Miti viene però spezzato dal gol del giovane classe 2004 Marco Solda, che ha vita facile davanti a Mabchor dopo una grande azione a ritmo di doppio-passo di Giuliano Boscaro, firmando così la rete del 4-6. I padroni di casa, a causa del 6º fallo del Cornedo, hanno la possibilità di provare ancora una volta a ridurre il gap con gli avversari: dai 10 metri si presenta Laino; il brasiliano si fa ipnotizzare da Rubega e sulla respinta si fionda come un rapace Vendrame, depositando in rete per il 5-6. Ci sono ancora due minuti a disposizione, però il Cornedo resiste e alla fine porta a casa la vittoria.

IL COMMENTO – Come detto, i tre punti servivano per chiudere in bellezza la stagione. Il Cornedo termina così il campionato all’undicesimo posto con 27 punti. Davanti, a due lunghezze di distanza, si piazza invece il Miti Vicinalis, che si fa soffiare con questa sconfitta la possibilità di scavalcare il Rovereto. Nonostante le assenze importanti di Fahmi e Grigolato, la formazione vicentina è riuscita a non farsi sopraffare, come all’andata, dalla compagine trevigiana, che dal canto suo, tranne per l’inizio horror, ha tentato di proporre il suo gioco, a tratti con efficacia. Qualche errore di troppo però alla fine ha forse ostacolato i vazzolesi nella ricerca della vittoria.

Tabellino
1′ pt Gonella (FC), 1′ pt Brancher (FC), 6′ pt Laino (MV), 9′ pt Laino (MV), 15′ pt Degeneri (FC), 15′ pt Brancher (FC), 5′ st Brancher (FC), 8′ st Laino (MV), 14′ st Osmani (MV), 17′ st Solda (FC), 18′ st Vendrame (MV)

Note
Ammoniti: Filippin, Kanchai (FC), Vendrame, Falabretti (staff),(MV)

Formazioni
Miti Vicinalis: Zecchinello, Otero, Wade, Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Mabchor, Vendrame, Modolo, Fasanella. All. Peruzzetto
Futsal Cornedo: Marzotto, Brancher, Kanchai, Degeneri, Cailotto, Pretto, Solda, Rubega, Boscaro Giuliano, Gonella, Boscaro Simone, Filippin. All. Dal Santo

Arbitri: Finotti di Rovigo, Casadei di Cesena
Crono: Basei di Conegliano

Di Lorenzo Miotto, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Dolomiti Energia-Miti Vicinalis, che battaglia! Alla fine i trevigiani si impongono sull’Olympia per 4-2 a Rovereto

Non è stato un match particolarmente spettacolare e, nonostante i tre punti in palio non fossero così pesanti visto che entrambe le formazioni erano già salve, l’incontro è stato tuttavia caratterizzato da nervosismo, mischiato però a una doverosa dose di agonismo.
Alla fine al palazzetto Don Milani di Rovereto la Dolomiti Energia Olympia ha visto il Miti Vicinalis imporsi per il punteggio di 4-2. I trevigiani scavalcano così in classifica proprio i rivali della penultima giornata e si piazzano a +1 sulle “pantere”. Entriamo ora nella narrazione del match.

LA CRONACA – Il quintetto trentino e la formazione ospite cominciano immediatamente a far rombare i propri motori, rispettivamente con Frisenna e Zecchinello. A 5’20” la gara si sblocca all’improvviso grazie alla potente e precisa conclusione di De Zen, scagliata da una decina di metri, che non lascia scampo al giovane Ninz tra i pali. Laino e ancora Zecchinello provano ad aumentare il vantaggio degli ospiti ma senza successo; ai tentativi dei due compagni si aggiunge anche Osmani, però la traversa nega la gioia del gol al kosovaro. Al 17′ il Dolomiti Energia reagisce e trova la rete del pareggio; Moufakir libera un tiro rasoterra dalla sinistra e la sua conclusione viene intercettata sotto porta da Frisenna. Silvestrin non può farci niente ed è 1-1. A poco più di un minuto al termine del primo tempo, nel giro di dieci secondi, entrambe le squadre si ritrovano ad aver accumulato cinque falli. L’intervento da giallo di Tonini porta al tiro libero il Miti Vicinalis, ma la conclusione fuori a lato di Genovese non permette agli ospiti di ristabilire le distanze, facendo tirare un sospiro di sollievo a Ceschini, subentrato per l’occasione a Ninz. La prima frazione si chiude dunque in parità.
La ripresa vede l’inizio a razzo dell’Olympia, con la rete del sorpasso che porta la firma di Moufakir: il numero 7 dei roveretani, ben marcato e da posizione defilata sulla sinistra, fa partire una conclusione caratterizzata da una traiettoria ad effetto a rientrare che sorprende Silvestrin. Gli uomini allenati da Peruzzetto non ci stanno e premono ulteriormente sull’acceleratore. Al 26′ Osmani, lasciato libero sulla destra e ben pescato da x attraverso una palla rasoterra tagliente, fredda Ninz con un sinistro ben piazzato sul secondo palo che vale il 2-2. Genovese successivamente prova a riscattare l’errore commesso precedentemente dai dieci metri, ma il palo prima e la traversa non rendono possibile ciò. Il gol del controsorpasso trevigiano arriva però poco dopo, al 31′; merito di De Zen che servito da Osmani su un ribaltamento repentino di fronte buca per la seconda volta le “pantere” grazie a un secco colpo di punta. Il picco di nervosismo viene forse toccato al 32′ quando durante un contropiede vazzolese l’uruguaiano Otero viene atterrato duramente da dietro da Marisa, il cui intervento viene punito con il giallo. La decisione di ammonire il capitano del Rovereto non trova il consenso di Silvestrin che per le eccessive proteste incappa nel medesimo provvedimento; viene invece espulso, per lo stesso motivo, un componente dello staff di Peruzzetto, ovvero il preparatore dei portieri Plazzotta.
Dopo l’ennesimo tentativo di Genovese, il Dolomiti Energia si gioca la carta del quinto di movimento, ma la mossa di mister Cristel non dà gli esiti sperati. L’occasione sprecata di Laino è solo il preludio al poker calato dal Vicinalis; a 14″ dalla fine Otero durante l’assalto dell’Olympia si ritrova la palla tra i piedi e la scaglia verso la porta sguarnita per il definitivo 2-4.

IL COMMENTO – È stata una partita equilibrata, molto fisica e a sprazzi nervosa. Entrambe le formazioni hanno saputo creare situazioni di gioco pericolose, complice in parte un’eccessiva imprecisione specialmente in fase di impostazione. Il Dolomiti Energia si è impegnato ma ha sbattuto contro la buona solidità difensiva del Vicinalis. Hanno però sicuramente pesato per i trentini diverse assenze importanti, come quelle di Bazzanella e Granello. Il Miti invece si è dimostrato ancora una volta molto temibile per quanto riguarda la capacità di creare potenziali occasioni da gol e nonostante qualche errore di finalizzazione -condito tuttavia dalla solita fastidiosa sfortuna- ha saputo rispondere presente nei momenti topici della gara.

Tabellino
5’20” pt De Zen (MV), 16’57” pt Frisenna (DE), 2’25” st Moufakir (DE), 5’28” st Osmani (MV), 10’48” st De Zen (MV), 19’46” st Otero (MV)

Note
Ammoniti: Cristel, Tonini, Frisenna, Marisa, Ninz (DE); Laino, Silvestrin (MV)
Espulsi: Plazzotta (staff MV)

Formazioni
Dolomiti Energia Olympia Rovereto: Ceschini, Cristel, Salvador, Moufakir, Marisa, Frisenna, Fasanelli, Tenca, Onzaca, Tonini, Ninz, Simoncelli. All. Cristel
Miti Vicinalis: Zecchinello, Otero, Wade, Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Silvestrin, Mabchor, Modolo, Fasanella. All. Peruzzetto

Arbitri: Zucchiatti di Tolmezzo, Guadagnini di Castelfranco Veneto
Crono: Bushi di Rovereto

Di Lorenzo Miotto, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Under19, che spettacolo! Giorgione piegato 4-0!

Una grandissima prestazione per i ragazzi allenati da mister Del Negro quella sfornata ieri sera a Vazzola contro l’ostico Giorgione. Nonostante i favori del pronostico non pendessero esattamente dalla parte dei padroni di casa, il Miti Vicinalis ha messo in campo una prestazione di livello, sapendo attaccare con pericolosità nel primo tempo e difendendo con spirito di sacrificio nel secondo.
La squadra da Castelfranco, pur disponendo di un organico qualitativamente molto importante per la categoria -di cui una fetta infatti prende stabilmente parte al roster che disputa la Serie B-, non è riuscita a ferire un Vicinalis roccioso. I vazzolesi d’altronde hanno saputo ripartire in contropiede con coraggio, approfittando anche di alcune sbavature in fase di impostazione degli avversari. Il punteggio di 3-0 con cui si chiude il primo tempo rende giustizia all’atteggiamento messo in campo dai biancorossi, andati a segno con la doppietta di Domi inframezzata dal gol di capitan Wade.
Nella seconda frazione invece si è potuta ammirare la tenacia attraverso cui i padroni di casa hanno saputo tenere botta all’assalto totale del Giorgione, che per un buon quarto d’ora ha tentato in tutti i modi di trovare una breccia nel fortino vazzolese cercando di  sfruttare il quinto di movimento. Tuttavia i risultati sono stati gli stessi del primo tempo, ergo troppi errori sotto porta, alcuni conditi da un pizzico di sfortuna. Il Miti invece si è chiuso con accortezza e poi ha potuto chiudere in fine la pratica quando l’estremo difensore Franceschet ha insaccato con un rinvio nella porta sguarnita dell’avversario il pallone valevole per il definitivo 4-0.
I tre punti conquistati ai danni della formazione castellana sono sicuramente un’importante iniezione di fiducia. Il poker calato contro la banda dei prodigiosi brasiliani Kadù e Delmestre -disinnescati quasi del tutto dall’attenta fase difensiva del Miti- dimostra quanto il gioco di squadra e il duro lavoro alla fine ripaghino sempre degli sforzi compiuti. Dal match di ieri sera è emerso infatti un forte senso di abnegazione e un grande spirito di squadra. Il successo è stato ottenuto per mezzo di uno splendido gioco corale, dove ognuno, come singolo ingranaggio, ha contribuito in maniera determinante al funzionamento ottimale del meccanismo nel suo intero complesso. L’individualismo, che spesso può indurre a compiere una giocata inutile, è stato messo totalmente da parte per lasciare spazio all’azione del collettivo.
Ora dunque, dopo questa difficile partia, la testa può andare al match di domenica prossima, ovvero il derby a Maser contro lo Sporting Altamarca; un’altra occasione per darci dentro e magari mettere in saccoccia altri tre bei punti.

Di Lorenzo Miotto, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Il Miti crea ma non finalizza. A Prata il Vicinalis si deve arrendere a un cinico Maccan per 4-2

La compagine trevigiana era giunta in terra friulana sapendo di dover affrontare una tosta trasferta. I padroni di casa gialloneri hanno saputo sfruttare le poche occasioni create, avendo la meglio sugli ospiti che però sembrano essere stati i veri padroni del campo.

LA CRONACA – Parte forte il Miti con due occasioni per Davide Zecchinello nei primi quattro minuti di gioco. Al 5′ risponde il Maccan con suo fratello Simone che libera il tiro dopo essersi accentrato in velocità. A ravvivare la partita ci pensano Laino, De Zen e Wade per la squadra ospite, mentre Owen e Camilla creano due buone occasioni per i gialloneri. Al 14′ primo grande brivido del match: Osmani con il pallonetto trova la traversa. Un minuto dopo arriva il quinto fallo del Vicinalis, per un’uscita a centrocampo del portiere Silvestrin che prende la palla ma poi inevitabilmente anche l’uomo. L’arbitro estrae anche il cartellino giallo. A 15’50” il risultato si sblocca; il Maccan passa in vantaggio con un tiro da fuori di Stendler che viene deviato quel tanto che basta per renderlo imparabile. La gioia dei padroni di casa per il gol però si tramuta presto in paura dopo la traversa di Osmani che viene centrata poco dopo il gol dello sloveno. Al 17′ potrebbe anche esserci il raddoppio dei friulani, ma la rete non viene assegnata per fallo precedente di Ayose su Silvestrin. A poco meno di un minuto dal termine del primo tempo il Vicinalis commette il sesto fallo; a battere il tiro libero si presenta proprio Ayose, ma la conclusione dello spagnolo viene neutralizzata da Silvestrin. Nel giro di cinque secondi poi -gli ultimi della prima frazione- il vazzolese Zecchinello crea altre due ghiotte occasioni che non trovano l’esito sperato.
La seconda metà si apre subito in maniera clamorosa. Siamo nel primo minuto della ripresa quando il Vicinalis si ritrova davanti alla porta protetta da Azzalin; nello sviluppo dell’azione un giocatore del Maccan resta a terra e Laino, che si ritrova tra i piedi la palla del possibile pareggio decide di mettere fuori il pallone. Al gesto di fair play del brasiliano seguono doverosi gli applausi di tutti i pochi presenti al palazzetto. La buona azione del carioca però viene premiata poco dopo. A 21’18” Osmani arriva alla conclusione, non troppo distante da Azzalin che è bravo a respingere il tentativo del kosovaro; proprio sulla respinta del numero 1 giallonero, come il migliore tra i rapinatori d’area, si avventa Davide Zecchinello, che deposita per l’1-1. Dopo il salvataggio sulla linea del Vicinalis che al 23′ sventa la conclusione di Stendler, il Miti prova a rispondere con Osmani che nel giro di quattro minuti causa tre grossi spaventi ad Azzalin.
Al 22′ tuttavia il Maccan riallunga di nuovo grazie alla doppietta di Camilla; nel giro di una trentina di secondi il numero 22 prima sfrutta una buona giocata di Ayose sulla destra insaccando dal centro dell’area e dopo spedendo il pallone in rete da posizione quasi impossibile -era infatti defilato sul fondo campo dal lato sinistro al momento del tiro-. 3-1 Maccan dunque.
Mezzo minuto dopo gli ospiti cercano una reazione, ma il tiro di De Zen sbatte sul palo. Il Prata capisce che la differenza di due gol che lo separa dal Vicinalis non è ancora abbastanza, così Stendler al 33′ firma il poker e la personale doppietta spedendo in rete al volo un cross arrivato da calcio d’angolo. Peruzzetto decide quindi di giocarsi la giocata del quinto di movimento: fuori Silvestrin e dentro Genovese per un Miti all’arrembaggio. Oltre a Osmani, è proprio l’ex Came Dosson a tentare la conclusione. Il primo tiro viene murato da Azzalin, il secondo viene fermato dalla traversa e il terzo finalmente viene spedito in porta. È il gol del 4-2, ma ormai la partita è finita perché mancano sette secondi. Il triplice fischio dell’arbitro e il suono della sirena sono quindi una semplice formalità.

IL COMMENTO – Come detto anche in apertura, il Maccan ha portato a casa i tre punti grazie al proprio cinismo. I ragazzi di mister Sbisà non hanno tuttavia tenuto in mano il pallino del gioco; la formazione vazzolese infatti ha creato più volte occasioni pericolose. Quella che è mancata è stata sicuramente la fortuna -la porta a tratti appariva davvero stregata-, e forse anche un po’ di cattiveria in più per sfruttare proprio la superiorità dal punto di vista del numero di conclusioni.

Tabellino
15’50” pt Stendler (MP), 1’18” st Zecchinello S. (MV), 11’51” st Camilla (MP), 11’27” st Camilla (MP), 12’34” st Stendler (MP), 19’53” st Genovese (MV).

Note
Ammoniti: Silvestrin (MV), Camilla e Owen (MP)

Formazioni
Maccan Prata: Azzalin, Likrama, Zocchi, Stafa, Zecchinello S., Dedej, Owen, Chavez, Stendler, Ayose, Marchesin, Camilla. All. Sbisà
Miti Vicinalis: Franceschet, Zecchinello D., Otero, Wade, Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Silvestrin, Modolo, Fasanella. All. Peruzzetto

Arbitri: Mosconi di Cesena, Coviello di Pisa
Crono: Copetin di Udine

Di Miotto Lorenzo, Ufficio stampa Miti Vicinalis

A Vazzola manita dell’Hellas. Miti Vicinalis sconfitto 0-5 dal Verona, ma esordio da sogno per il biancorosso Franceschet.

L’Hellas Verona era arrivato a Vazzola con un solo imperativo, vincere. L’obiettivo è stato rispettato e la squadra di Milella, con altri tre punti in saccoccia, resta in scia dello Sporting Altamarca. Il Miti Vicinalis, consapevole del valore dell’avversario, ha comunque tentato di proporsi in avanti, ma l’impegno non è bastato. La corsa dei ragazzi di Peruzzetto per accumulare altri punti in vista di una tranquilla posizione a metà classifica però è ancora viva.

La cronaca – La partita comincia su buoni ritmi. I gialloblù provano a tenere il pallino del gioco, mentre i padroni di casa non si fanno intimorire dall’avversario e tentano, quando possibile, di imbastire qualche azione lì davanti. Al 7′ tuttavia l’equilibrio si spezza. Manzali, in dialogo con Leleco, avvia la ripartenza; sulla destra c’è libero William Rocha che non si fa ingolosire dalla possibilità di tirare in porta e saggiamente aspetta il ritorno dello stesso Manzali: servito con il giusto timing il classe ’77 non può sbagliare e da posizione centrale infila Mabchor per l’1-0 veronese. La partita però non si accende ulteriormente e il copione, sul piano del gioco e delle occasioni, rimane pressoché invariato. Al 16′ il capitano scaligero Buonanno sfrutta una punizione defilata sulla destra; complice forse una deviazione, Mabchor viene sorpreso dal tiro del numero 13 gialloblù e non può evitare il raddoppio degli ospiti. A 18’10” mister Peruzzetto prova a dare una scossa inserendo Genovese come quinto di movimento. La mossa però non paga e diciotto secondi dopo l’ex Came Dosson si ritrova tra i pali a dover inesorabilmente subire la rete su ripartenza a firma del solito Manzali. Prima che si rientri negli spogliatoi, sempre su contropiede Donin sciupa una buona occasione per il possibile 0-4.
Le due squadre rientrano poi in campo per giocare la seconda frazione sempre con il medesimo atteggiamento. Bisogna aspettare l’ottavo minuto di gioco della ripresa per assistere a un evento veramente degno di nota. Donin, sul lancio effettuato con il contagiri da Belluzzo, cerca di beffare Mabchor in uscita con un pallonetto, ma mentre la sfera si spegne sul fondo, il laterale classe 1998 degli scaligeri, nel tentativo di aggirare l’estremo difensore marocchino, viene da quest’ultimo atterrato. Difficile capire se il fallo fosse intenzionale o se il giocatore gialloblù sia stato furbo a cercarlo; sta di fatto che il direttore di gara espelle con il cartellino rosso il portiere trevigiano. Ed è così dunque che deve fare sorprendentemente il suo esordio in Serie B Gabriel Franceschet, classe 2004, solitamente chiamato a difendere i pali dell’Under17 con pure qualche convocazione in Under19 alle spalle. È un vero battesimo di fuoco, ma Franceschet non si fa prendere dall’emozione e con grande personalità risponde presente ai pericolosi tentativi di Manzali, Amoroso e Buonanno. Al 30′ però lo stesso Amoroso viene imbeccato libero sottoporta. Il classe 1980 ha vita facile e firma il momentaneo 0-4; una ventina di secondi dopo c’è pure il palo centrato dall’intramontabile Manzali Arrepiù. Al 31′ grande spavento per Vendrame che, in un duello in velocità con Donin, arrivato sul fondo, sbatte violentemente contro il muro. Per fortuna “Il professore” si rialza poco dopo, ma il brivido è stato veramente tremendo. L’Hellas infine al 36′ chiude la pratica con la rete di Donin.

Il commento – L’Hellas Verona ha giocato il match che doveva giocare, per poter sperare ancora in un primo posto che al momento però è ancora saldamente occupato dallo Sporting Altamarca. I punti portati a casa per gli uomini di Pino Milella arrivano dopo una prestazione convincente, ma non del tutto schiacciante. Come nell’8-2 scaligero dell’andata infatti, il Miti Vicinalis è stato comunque in partita, tentando per quanto possibile, di insediare la porta protetta da Belluzzo. La squadra di Peruzzetto ha dimostrato coraggio, evitando di scadere in un mero attendismo. La sfida di Vazzola ha dimostrato inoltre ancora una volta il valore del lavoro portato avanti fin qui dal presidente Masini, ovvero la traduzione in fatti di una filosofia che prevede di investire pesantemente sul settore giovanile. L’esordio convincente di Franceschet ne è l’ennesima prova.

Tabellino
6’32” pt Manzali (HV), 15’10” pt Buonanno (HV), 18’28” Manzali (HV), 9’31” st Amoroso (HV), 15’18” st Donin (HV)

Note: ammoniti Vendrame (MV), Otero (MV), Peruzzetto (MV), Wade (MV), Cescon (MV), Rocha (HV)
Espulso Mabchor (MV)

Formazioni
Miti Vicinalis: Franceschet, Zecchinello, Otero, Wade, Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Mabchor, Vendrame, Fasanella. All. Peruzzetto
Hellas Verona: Belluzzo, Dal Corso, Leleco, Gyedu, Tirapo Sanz, Amoroso, Manzali, Rocha, Buonanno, Martin, Mazzoni, Donin. All. Milella

Arbitri: Baldo di Conegliano, Finotti di Rovigo
Crono: Prazzoli di Treviso

Di Miotto Lorenzo, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Il Miti piega il Giorgione: a Castelfranco il Vicinalis si impone per 1-5

La partita andata in scena al Palavenale riservava come possibile premio tre punti importantissimi per entrambe le squadre. Il Miti Vicinalis ha portato a casa il bottino sapendo approfittare al momento giusto delle imprecisioni dell’avversario, senza ripetere quegli errori in fase conclusiva che erano costati la sconfitta dell’andata. I vazzolesi continuano dunque la propria marcia alla ricerca di una tranquilla posizione a metà classifica in cui chiudere la stagione. Per il club di Castelfranco invece la missione salvezza rischia di prendere una brutta piega; il Cornedo, terzultimo e con tre partite ancora da recuperare, ora è solo a due punti di distanza.

La cronaca – Il primo tempo si dimostra fin da subito equilibrato, come ipotizzato alla vigilia del match, alla luce anche di quello che era stato il bilanciato confronto nel girone d’andata a Vazzola, terminato 2-0 per il Giorgione. Sono i padroni di casa a bussare per primi alla porta dell’avversario, con i tentativi di Cerantola e Duda che non impensieriscono troppo Silvestrin. Il Vicinalis cerca quindi di rispondere a tono con Zecchinello prima e Osmani poi -quest’ultimo infatti al 6′ centra il palo dopo aver intercettato la rimessa laterale battuta da Tilal-. Dopo l’ammonizione indirizzata al portiere vazzolese Silvestrin all’11’ minuto di gioco per una uscita coi pugni fuori dall’area di competenza, sempre Osmani sfiora il vantaggio ospite dopo aver rubato palla all’avversario, ma risulta provvidenziale l’intervento sulla linea a opera di Cesari che sventa la conclusione del kosovaro. Il Giorgione poi al 13′ trova il palo con il giovanissimo Carlos Delmestre, mentre De Zen rischia di trovare la rete del vantaggio Vicinalis, se non fosse per il portiere Pozzobon che sbarra il cammino all’ex Altamarca con un buon intervento. Il tentativo di “Iceman” si rivela però essere il preludio al gol che sblocca finalmente il match; a portare in vantaggio il Miti ci pensa infatti Otero, che conclude una mortifera ripartenza in ‘3vs1’. Il primo tempo si chiude con il Giorgione che arriva ad accumulare il quinto fallo proprio ad una manciata di secondi al termine della frazione.
Il secondo atto è caratterizzato da un inizio davvero horror per i ragazzi di mister Marani; passano solo nove secondi e Zecchinello con un tiro preciso dalla sinistra sorprende l’estremo difensore avversario per il 2-0 vazzolese. L’impeto del Miti non può tuttavia fermarsi qui, anzi, aumenta ancor più d’intensità. Il Giorgione infatti non sembra essere sceso in campo con la stessa accortezza dei venti minuti precedenti e, come una conseguenza che pare quasi naturale, la formazione allenata da Peruzzetto trova al 5′ della ripresa la terza rete; la firma porta il nome di Fatmir Osmani, che recupera palla e insacca di punta col sinistro, vendicandosi così dunque della gioia negata dal palo nel primo tempo. Cerantola, Torres e Delmestre tentano in qualche modo di riportare la sfida su binari più favorevoli per il Giorgione, ma è sempre il Vicinalis a tenere realmente in mano il pallino del gioco. A questo punto sale in cattedra Andrea Genovese, che con la personale doppietta suggella la ‘manita’ del Miti: prima al 33′ termina, con un tocco sottomisura, un’azione partita da rimessa laterale, poi al 35′ dalla sinistra libera una potente conclusione che scheggia il palo e si insacca alle spalle di Artur, subentrato a Pozzobon. I padroni di casa, al 36′ cercano e trovano immediatamente una reazione, con Tilal che va facilmente in gol davanti alla porta, servito ottimamente da Cerantola; la rete del classe 1992, a poco meno di cinque minuti dal termine, sembra poter essere il tentativo di imbastire una insperata rimonta, ma alla fine si rivela essere solamente il gol della bandiera.
La partita, con gli ultimi sussulti da parte di Kadù e Osmani, termina pertanto sul definitivo punteggio di 5-1 in favore della compagine ospite vazzolese.

Il commento – Era una partita molto importante quella in scena al Palavenale tra Vicinalis e Giorgione. Zecchinello e compagni hanno avuto la meglio, approfittando nel secondo tempo di un calo della formazione di casa. Rispetto alla sconfitta subita per 2-0 nel girone di andata, la squadra allenata da Alessandro Peruzzetto ha saputo trovare quell’ulteriore spinta necessaria ad abbattere la fase difensiva architettata da mister Marani, che tanto era risultata efficace nell’ultimo incrocio tra le due compagini, ma che invece in questo sabato di marzo non ha saputo reggere ai colpi dell’avversario.

Tabellino
18′ pt Otero (MV), 1′ st Zecchinello (MV), 5′ st Osmani (MV), 13′ st Genovese (MV), 15′ st Genovese (MV), 16′ st Tilal (FG)

Note: ammoniti Torres, Delmestre, Tilal (FG); Silvestrin (MV)

Formazioni
Futsal Giorgione: Torres, Bertollo, Tilal, Duda, Cesari, Artur, Pozzobon, Lisboa, Kadù, Delmestre, Gjata, Cerantola. All. Marani
Miti Vicinalis: Zecchinello, Otero, Wade, Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Silvestrin, Mabchor, Vendrame, Fasanella. All. Peruzzetto

Arbitri: Copat di Pordenone, Kreso di Trieste
Crono: D’Andrea di Mestre

Di Lorenzo Miotto, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Miti Vicinalis-Udine City, che partita thriller! 6-6 tra rimonta e gol all’ultimo minuto!

I tre punti in palio a Vazzola nel sabato della 21ª giornata erano davvero pesanti. Il Miti Vicinalis e l’Udine City, appaiati in classifica nonostante la partita in meno per i bianconeri, hanno dato vita a una sfida entusiasmante dalla quale però nessuno è uscito vincitore.
E pensare che l’aveva indirizzata bene la gara il Miti Vicinalis nel primo tempo; le due squadre erano rientrate negli spogliatoi sul 5-2 vazzolese, ma i friulani non hanno mollato la presa, hanno rimontato e sorpassato gli avversari sul 5-6 e solo alla fine sono stati beffati da un autogol che ha decretato il definitivo pareggio per 6-6.

LA CRONACA – Entrambe le compagini scendono in campo con un atteggiamento propositivo, accantonando il classico attendismo dei primi minuti con cui le sfidanti di un match importante di solito si studiano a vicenda, prima di compiere una mossa offensiva degna di nota. I padroni di casa tuttavia hanno il piglio giusto per aprire le danze. È infatti Osmani a rompere il ghiaccio recuperando palla sulla trequarti e scagliando la palla in rete per l’1-0 Vicinalis al 5′. A 6’17” si unisce alla festa pure Otero, che da fuori area libera un tiro potente dopo essere stato servito ottimamente da De Zen girato spalle alla porta: siamo sul 2-0. Al 9′ invece prima Genovese, su un efficace schema da calcio d’angolo, firma la rete che vale il 3-0, poi il friulano Turolo accorcia le distanze con un tiro da fuori leggermente deviato. A metà primo tempo però l’Udine City incorre nel quinto fallo -il quarto era stato raggiunto già dopo tre minuti di gioco-; all’11’ e al 13′ arrivano quindi due tiri liberi per il Miti, rispettivamente trasformati da Genovese e Osmani per le personali doppiette. Al 16′ Osmani a tu per tu con Agrizzi sciupa il gol del 6-1 con un pallonetto un po’ fuori misura; colpisce così la legge del ‘gol sbagliato=gol subito’, con Chtioui che conclude la ripartenza valevole per il momentaneo 5-2.
Il secondo tempo è caratterizzato invece da un inizio horror per il Miti Vicinalis; tra il 2′ e il 3′ della ripresa l’Udine va alla riscossa: dopo una bella iniziativa di Chtioui, insacca sotto misura Turolo, alla cui rete fa eco il gol del capitano Della Bianca. Il palo trevigiano di Otero al 27′ poi non è un buon presagio per il proseguo della partita biancorossa; a 38’02” il secondo gol di Della Bianca completa una rimonta già incredibile di suo, ma ancor più sorprendente è la rete degli udinesi che arriva 28″ dopo: il portiere vazzolese Silvestrin esce palla al piede, la sfera arriva a Vendrame che nei pressi dell’area viene travolto da Della Bianca; la sfera nel frattempo viene raccolta e immediatamente rilanciata in avanti dall’estremo difensore friulano Tomasino -subentrato ad Agrizzi nel secondo tempo-; la porta biancorossa è sguarnita e Guidolin non deve fare altro che spingere la palla in rete, già destinata a insaccarsi. Entrambe le panchine esplodono, quella del City di gioia, quella del Vicinalis di rabbia -mister Peruzzetto viene ammonito così come Silvestrin-.
Il coach del Miti opta quindi per il quinto di movimento, ruolo ricoperto da Genovese. Proprio l’ex Came Dosson e Gifema Diavoli a ventotto secondi dalla fine prova il tiro da fuori, trovando infine la sfortunata deviazione di Della Bianca; è così che arriva il definitivo 6-6.

IL COMMENTO – Un match incredibile quello andato in scena a Vazzola. La posta in palio, come detto, era davvero importante per entrambe le squadre, che si trovano tuttora appaiate a 23 punti. Nonostante il sostanzioso svantaggio, l’Udine City non si è perso d’animo e ha continuato a macinare gioco, contribuendo a mantenere costanti gli alti ritmi della partita già impostati a inizio match. Il Miti Vicinalis forse non ha abbassato la guardia, ma è stato probabilmente sorpreso dallo rinsavire avversario. I vazzolesi hanno pagato anche una produttività di gioco che era calata nella seconda frazione, non potendo contrastare efficacemente l’intraprendenza della truppa di Pittini.

Tabellino
4’04” pt Osmani (MV), 6’17” pt Otero (MV), 8’28” pt Genovese (MV), 8’53” pt Turolo (UC), 10’54” pt Genovese (MV), 12’51” pt Osmani (MV), 15’35” pt Chtioui (UC),  1’48” st Turolo (UC), 2’18” st Della Bianca (UC), 18’02” st Della Bianca (UC), 18’30” st Guidolin (UC), 19’32” st autogol Della Bianca (UC)

Note:
Ammoniti Genovese, Silvestrin, Peruzzetto (MV), Chtioui, Ljuskic, Tomasino, Turolo (UC).

Formazioni
Miti Vicinalis: Zecchinello, Otero, Wade, Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Silvestrin, Mabchor, Vendrame, Fasanella. All. Peruzzetto
Udine City Futbol Sala: Agrizzi, Turolo, Della Bianca, Chtioui, Urban, Fabbro, Guidolin, Barile, Goranovič, Tomasino, Zanuttini, Ljuskic. All. Pittini

Di Lorenzo Miotto, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Arbitri: Lodi di Crema, Brentan di Saronno
Crono: Soligo di Castelfranco Veneto

La Canottieri di misura sul Miti Vicinalis: a Belluno i trevigiani perdono 1-0

Tra Canottieri Belluno e Miti Vicinalis è andata in scena una gara non particolarmente esaltante, soprattutto per quanto riguarda il primo tempo. La rete di Gheno sul finire della gara con il quinto di movimento in campo ha permesso ai suoi di avere la meglio sulla compagine vazzolese.
I padroni di casa confermano così la buona prestazione sfoggiata nel pareggio contro l’Hellas a Verona; il Vicinalis invece è costretto nuovamente a leccarsi le ferite dopo la sconfitta subita nel recupero di martedì scorso contro il Giorgione.

La cronaca

Come già detto, il primo tempo regala davvero poche reali emozioni. A metà frazione la partita sembra finalmente decollare con il palo per i bellunesi di Dal Farra, una conclusione pericolosa del biancorosso Genovese e una bella parata reattiva del vazzolese Silvestrin, ma non sono altro che sussulti utili a non farsi sopraffare dalla piattezza di ciò che accade in campo.
Nella ripresa invece le due squadre sembrano pigiare un po’ di più sull’acceleratore. L’ingresso tra le fila della Canottieri del giovane classe 2003 Dall’O regala freschezza alla manovra dei padroni di casa, mentre capitan Zecchinello e il già citato Genovese contribuiscono ad aumentare il tasso di pericolosità dalle parti del portiere avversario Del Prete.
Sulla situazione di equilibrio è mister Bortolini a rischiare la carta del quinto di movimento e la mossa paga poco meno di una trentina di secondi dopo; a 16’52” Gheno viene imbeccato in mezzo all’area durante la manovra avvolgente: il brasiliano è lucido e non lascia scampo a Silvestrin che eppure aveva intuito le intenzioni dell’avversario. Si sblocca dunque la gara.
Conseguentemente è naturale ora l’ingresso in campo del quinto di movimento da parte del Miti; Zecchinello si infila quindi la maglia gialla da portiere e subentra a Silvestrin. La banda di mister Peruzzetto ci prova almeno ad agguantare il pareggio, ma la Canottieri si chiude bene dietro e costringe il Vicinalis a delle imprecisioni in attacco. La partita termina infine con il punteggio di 1-0.

Il commento

La partita ha fatto fatica a decollare nel primo tempo. Le due squadre in campo sono state pericolose in egual misura, ma non abbastanza briose per accendere completamente la partita. La seconda frazione è stata più esaltante della prima, con occasioni ben più chiare e ghiotte di quelle viste nei venti minuti precedenti. Entrambe le formazioni in campo tuttavia sono apparse un po’ spente e prive di quella scintilla che solitamente accende i pomeriggi del sabato.
Una nota positiva che merita comunque di essere segnalata è stata la correttezza dimostrata in campo; nonostante i tre gialli complessivi del match -che sono rientrati nelle naturali dinamiche del gioco-, non si sono visti interventi inutili o scorretti, né si sono viste arrivare proteste dalle panchine o dai rappresentanti delle due società posizionati in tribuna.

Tabellino:
16’52” Gheno (CB)

Note:
Ammoniti Lebrero (CB), De Zen (MV), Vendrame (MV)

Formazioni
Canottieri Belluno Giesse: Dalla Libera, Di Donato, Dall’O, Rotta, Savi, Reolon, Gheno, Dal Farra, Lebrero, Bortolini, Del Prete, Belleboni. All. Bortolini
Miti Vicinalis: Zecchinello, Otero, Wade, Cescon, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Silvestrin, Mabchor, Vendrame, Fasanella. All. Peruzzetto

Arbitri: Sferella di Pescara, Sommese di Lecco
Crono: Basei di Conegliano

Di Lorenzo Miotto, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Vazzola espugnata, il Giorgione vince 2-0 contro il Miti Vicinalis

Il recupero della 9ª giornata non sorride al Miti Vicinalis che in casa viene sconfitto per 2-0 dal Giorgione. A Vazzola è andata in scena una partita piuttosto equilibrata; gli uomini di Peruzzetto hanno gestito per la gran parte del tempo il pallone, ma hanno fatto fatica ad avvicinarsi alla porta avversaria. La formazione ospite ha invece sfornato una prestazione molto positiva, coprendosi bene dietro e sapendo ripartire pericolosamente in contropiede.

La cronaca

Il primo tempo riserva poche reali emozioni. La gara si sblocca già al 3′ grazie alla buona iniziativa di Gjata che sulla destra salta il marcatore e insacca poi di potenza alle spalle di Silvestrin per l’1-0 ospite. Da qui in poi quasi il nulla, con il Vicinalis che prova ad accelerare, ma senza far male e con il Giorgione che si difende solidamente. Sul piano disciplinare la partita è finora corretta.
Il copione della seconda frazione tuttavia non cambia. A metà tempo vengono ammoniti Otero per il Miti e Gjata per il Giorgione -quest’ultimo a causa di alcune proteste mentre è accomodato in panchina-. I padroni di casa tentano più volte la conclusione da fuori, ma senza capitalizzare, con il solo Osmani ad impensierire seriamente Pozzobon tra i pali.
A poco meno di cinque minuti dalla fine, Peruzzetto decide dunque di giocarsi la carta del quinto di movimento, ma anche in questo caso il risultato non cambia e il fortino del Giorgione rimane ancora in piedi. Al 17′ della ripresa arriva invece il 2-0 ospite con il giovane Tilal che sotto porta non può fallire dopo aver ricevuto un bel pallone dalla destra. La rete del raddoppio della truppa guidata da mister Marani Robson taglia quasi le gambe ai vazzolesi che tentano comunque ma invano di riequilibrare il match. Il suono della sirena e il triplice fischio del direttore di gara decretano però la fine della partita.

Conclusioni

Come detto in apertura, il Miti Vicinalis ha tenuto in mano per la maggior parte del tempo il pallino del gioco, ma ha sbattuto contro un Giorgione attento in difesa che ha saputo comunque andare oltre il mero attendismo, proponendosi più volte in avanti con coraggio; nonostante la giovane età che lo caratterizza infatti, il roster del Giorgione ha sfoggiato anche una buona prova di personalità. I padroni di casa pur lottando fino alla fine si sono dovuti arrendere a una formazione che nelle ultime uscite ha messo in difficoltà squadre molto quotate come Sporting Altamarca e Carré Chiuppano.

Tabellino:
2’30” pt Gjata (GIO), 16’37” st Tilal (GIO)
Note: ammoniti Otero (MV) e Gjata (GIO)

Formazioni:
Miti Vicinalis: Zecchinello, Otero, Wade, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Silvestrin, Mabchor, Mantesso, Fasanella. All. Peruzzetto
Futsal Giorgione: Bertollo, Cesari, Lisboa, Cerantola, Kadù, Torres, Gjata, Bortolini, Duda, Artur, Tilal, Pozzobon. All. Marani Robson

Arbitri: Di Filippo di Treviso, Ciriotto di Treviso
Crono: Rasia di Bassano del Grappa

Di Lorenzo Miotto, Ufficio stampa Miti Vicinalis

Il Maniago resiste solo per un tempo: il Miti Vicinalis trionfa 5-1

Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio dal Maniago grazie soprattutto a una attenta fase difensiva, nella ripresa il Miti Vicinalis preme il piede sull’acceleratore e travolge gli ospiti friulani senza troppe difficoltà. Tornano dunque i tre punti a Vazzola, mentre il Maniago deve incassare l’ennesima sconfitta che lo tiene ancorato all’ultimo posto a quota zero.

La cronaca

Dopo il doveroso minuto di silenzio riservato alla memoria di Mauro Bellugi, leggenda di Bologna, Napoli e soprattutto Inter, scomparso a 71 anni proprio questo sabato 20 febbraio, si può partire con il match. Il primo tempo riserva davvero pochissime se non rare emozioni. La causa va ricercata in un Miti Vicinalis che fa davvero fatica a trovare la via del gol e in un Maniago che con grande accortezza si difende bene dietro per provare poi a ferire l’avversario in contropiede. Ed è proprio in ripartenza che arriva al 18′ la rete del vantaggio ospite con Kamencic che da vero trascinatore dei suoi chiude un contropiede condotto in velocità sulla destra. Trenta secondi dopo però arriva la risposta del Miti Vicinalis con il tiro di De Zen che tuttavia sbatte contro il palo. La prima frazione si chiude con il giallo per il giocatore friulano Chivilo.
Il secondo tempo invece ha un copione totalmente opposto. Al 24′ Genovese, servito dalla rimessa laterale di Zecchinello, da fuori area in posizione centrale libera improvvisamente di prima il tiro che porta sull’1-1 il parziale del match. La rete del numero #7 dà il via alla rimonta biancorossa. A 4’47” della ripresa infatti è capitan Zecchinello che firma il gol del sorpasso, insaccando sottomisura una palla vagante al centro dell’area. Dopo il brivido lasciato dal palo di Kamencic e il giallo indirizzato a Vendrame, i padroni di casa allungano le distanze grazie alla rete di De Zen al 27′ ; “Iceman” sottomisura spinge in porta il perfetto passaggio diagonale servito proprio da Vendrame. Siamo così sul 3-1. Il castello difensivo eretto dal Maniago, che tanto bene aveva retto nel primo tempo, ora dunque comincia lentamente a sgretolarsi sotto i colpi dei biancorossi. Ammoniti per proteste lo stesso De Zen prima e Rosset poi -quest’ultimo mentre è accomodato in panchina-, giungiamo al 36′ quando Otero a pochi passi dalla porta protetta da Fabbro trova la fortunosa deviazione di Chivilo e fa’ 4-1. Infine c’è la gloria del gol anche per Laino che al 37′ dentro l’area prima centra la traversa e successivamente sulla respinta dello stesso “legno” fulmina Fabbro per il definitivo 5-1. Il Maniago invece cerca una reazione d’orgoglio, ma il gol della bandiera viene negato al 38′ dalla traversa del giovane Naibo.

Conclusioni

Il Miti Vicinalis durante un primo tempo povero di emozioni cerca a fatica un pertugio nella difesa del Maniago attraverso cui infilarsi per tentare il gol. Formazione ospite invece che si protegge con ordine e attenzione e riparte pericolosamente in avanti -il gol di Kamencic arriva proprio in contropiede-. Nella seconda frazione però il Maniago va in blackout complice anche la crescita sul piano dell’intensità di gioco da parte del Vicinalis. La differenza sul piano mentale e tecnico poi si sente; la squadra di Peruzzetto porta così in cascina altri tre punti importanti per centrare l’obiettivo della permanenza in Serie B.

Tabellino
17’38” 1T Kamencic (Ma), 3’52” 2T Genovese (MV), 4’47” 2T Zecchinello (MV), 6’51” 2T De Zen (MV), 15’51” 2T autogol Chivilo (Ma), 16’48” 2T Laino (MV)
Ammoniti: Vendrame, De Zen (MV); Chivilo e Rosset (Ma).

Formazioni
Miti Vicinalis: Zecchinello, Otero, Wade, Genovese, Laino, De Zen, Osmani, Silvestrin, Mabchor, Vendrame, Fasanella. All. Peruzzetto
Maniago: Giordani, Rosset, Quarta, Kamencic, Grava, Moras, Chivilo, Fabbro, Naibo, Kovacic, Paties Montagner. All. Polo Grava

Arbitri: Scifo di Firenze, Coviello di Pisa
Crono: D’Andrea di Mestre

Di Miotto Lorenzo – Ufficio stampa Miti Vicinalis